{"id":103,"date":"2016-11-13T19:22:06","date_gmt":"2016-11-13T18:22:06","guid":{"rendered":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/?page_id=103"},"modified":"2017-01-30T17:57:34","modified_gmt":"2017-01-30T16:57:34","slug":"il-glomere","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/api_in_inverno\/il-glomere\/","title":{"rendered":"Il glomere"},"content":{"rendered":"<p>Quando la temperatura esterna scende sotto i 15\u00b0, le api iniziano a raccogliersi in un glomere, vale a dire in un gruppo compatto.\u00a0Mentre un&#8217;ape isolata disperde calore molto rapidamente, quando le api si raggruppano\u00a0la superficie esposta al freddo diminuisce molto rapidamente rispetto alla massa da mantenere calda. La superficie totale di un&#8217;ape \u00e8 circa 1.76 cm2. Una famiglia di 16&#8217;000 api isolatamente esporrebbe al freddo 2.8 metri quadri. Una volta riunite in un glomere dal diametro di 20 cm, esse offrono invece una superficie pari a 12.5 dm2, solo il 4.5% della superficie originale\u00a0(Edward E. Southwick,\u00a0<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/chapter\/10.1007\/978-1-4757-0190-6_19\" target=\"_blank\">Overwintering in Honey Bees:\u00a0Implications for Apiculture<\/a>, in R. E. Lee e D. L. Denlinger,\u00a0<em>Insects at low temperature<\/em>, New York: Chapman &amp; Hall, 1991, p. 451). Questo rapporto \u00e8 tanto pi\u00f9 conveniente quanto maggiore \u00e8 il numero di api: un glomere piccolo \u00e8 relativamente pi\u00f9 costoso da mantenere rispetto a un glomere grande.<\/p>\n<p>Mentre un&#8217;ape sola non pu\u00f2 sopravvivere a -4\u00b0 per pi\u00f9 di un&#8217;ora, un gruppo di 12&#8217;000 api aggregato in glomere ha potuto sopravvivere, al di fuori del nido, per 329 ore a -15\u00b0. Il fatto di costituire un glomere d\u00e0 di per s\u00e9 un vantaggio di 17-19\u00b0 sull&#8217;ambiente \u00a0circostante, e l&#8217;istinto di contrarre il glomere quando fa pi\u00f9 freddo permette di ridurre la dispersione di calore fino a 9 volte (T. S. K. Johansson &amp; M. P. Johansson, <a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/0005772X.1979.11097754\" target=\"_blank\">The Honeybee Colony in Winter<\/a>,\u00a0Bee World, vol.\u00a060: 4, 1979, pp.\u00a0155-170)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;area centrale del glomere, dove le api sono poco dense, le api sono libere di muoversi. Pi\u00f9 ci si sposta verso la periferia, pi\u00f9 le api sono strette l&#8217;una all&#8217;altra. Nello strato esterno, spesso 25-75 mm (pi\u00f9 sottile in alto e pi\u00f9 spesso in basso) le api sono strettamente compattate. Il calore che comunque in parte il glomere disperde sfugge per radiazione, per convezione e per evaporazione. (Edward E. Southwick,\u00a0<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/chapter\/10.1007\/978-1-4757-0190-6_19\" target=\"_blank\">Overwintering in Honey Bees:\u00a0Implications for Apiculture<\/a>, citato,\u00a0p. 453).<\/p>\n<p>La regina si trova nell&#8217;area centrale del glomere. Non\u00a0sono tuttavia le api a raccogliersi attorno alla regina, ma \u00e8 al contrario la regina che segue le api, che si posizionano dove hanno in precedenza preparato le scorte di cibo.\u00a0In condizioni sperimentali, in cui si ingabbia la regina, si riduce la popolazione di api e si lascia loro scegliere se andare verso la regina o verso il cibo situato in un&#8217;altra parte dell&#8217;arnia, le api vanno sempre verso il cibo. \u00a0(Edward E. Southwick,\u00a0<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/chapter\/10.1007\/978-1-4757-0190-6_19\" target=\"_blank\">Overwintering in Honey Bees:\u00a0Implications for Apiculture<\/a>,\u00a0citato, p. 451).<\/p>\n<h2>Temperature all&#8217;interno del glomere<\/h2>\n<p>Diversi studi sulle temperature del glomere hanno mostrato che nel centro del glomere le api mantengono una temperatura tra i 18\u00a0e i 30\u00b0 (solitamente pi\u00f9 vicino ai 30\u00b0 che non ai 20\u00b0, anche se occasionalmente scendono fino a 15\u00b0) in assenza di\u00a0covata\u00a0e di 29-36\u00b0 quando c\u2019\u00e8 covata. La\u00a0temperatura del manto esterno rimane relativamente costante a 9\u00b0. Man mano che la temperatura esterna scende, la temperatura al centro del glomere sale.<\/p>\n<p>La temperatura mantenuta riflette le caratteristiche di una famiglia. Vi possono essere differenze fino a 9\u00b0 tra colonie simili per numero di api e di scorte; non necessariamente le famiglie pi\u00f9 numerose sono anche le pi\u00f9 calde. La temperatura al centro \u00e8 piuttosto costante, se non cambia la temperatura esterna. E resta comunque poco sensibile anche a variazioni rilevanti della temperatura ambiente: per ogni 8.3\u00b0C (=15\u00b0F) di cambiamento all&#8217;esterno, la temperatura del centro del glomere cambia di 0.6\u00b0C (=1\u00b0F). Quando inizia la produzione di covata la temperatura sale a 33-36\u00b0\u00a0nello spazio tra due favi di covata, o a 29.5-33\u00b0 se vi \u00e8 covata su un favo solo. Il calore prodotto da una larva \u00e8 paragonabile a quello di un&#8217;ape a riposo.<\/p>\n<p>La temperatura del glomere pu\u00f2 aumentare in seguito a diverse circostanze: 1) quando la temperatura ambiente \u00e8 molto fredda, durante il giorno si verificano dei piccoli cambiamenti; 2) se si disturbano le api, per esempio urtando l&#8217;arnia. Le api al centro del glomere sono in grado di involarsi per pungere entro mezzo minuto; 3) il nutrimento causa un rapido aumento della temperatura; 4) periodi protratti di temperature basse che impediscono alle api di effettuare voli di purificazione causano aumenti della temperatura: questo aumenta la perdita di umidit\u00e0 dal glomere, cos\u00ec che l&#8217;acqua nel tratto terminale dell&#8217;intestino pu\u00f2 essere assorbita tramite le trachee ed essere a sua volta espulsa per evaporazione. Questo richiede un piccolo investimento in miele, ma \u00e8 senz&#8217;altro pi\u00f9 efficiente che non tentare voli di purificazione quando le probabilit\u00e0 di sopravvivenza sono molto limitate; dopo che le api hannop avuto la possibilit\u00e0 di vuotare l&#8217;intestino, la temperatura ritorna al livello normale (T. S. K. Johansson &amp; M. P. Johansson,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/0005772X.1979.11097754\" target=\"_blank\">The Honeybee Colony in Winter<\/a>, citato)<\/p>\n<h2>La contrazione del glomere<\/h2>\n<p>Quando la temperatura scende, le api compattano il glomere.\u00a0<span class=\"author\">Contraendosi, il glomere da un lato riduce la superficie esposta al freddo, e dall&#8217;altro compatta lo strato esterno aumentandone il potere isolante.<\/span><\/p>\n<h2>Spostamenti del glomere\u00a0e nel glomere<\/h2>\n<p>All&#8217;interno del glomere vi \u00e8 una rotazione delle api tra centro caldo e periferia fredda. Inoltre il glomere stesso si sposta. Pu\u00f2 compiere movimenti verso l&#8217;alto, lungo i favi, ma anche da un favo all&#8217;altro. Solitamente non si sposta, invece, verso il basso. Nei giorni pi\u00f9 caldi il glomere si scioglie; le api ne approfittano per uscire a bere o a defecare, ma soprattutto per risistemare le scorte, portando vicino al glomere il miele sistemato in favi pi\u00f9 lontani.<\/p>\n<h2>Indice degli articoli in questa sezione:<\/h2>\n<p>Questi aspetti sono esaminati pi\u00f9 in dettaglio nei seguenti articoli:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/11\/10\/il-glomere\/\">Il glomere: conduttivit\u00e0 termica e metabolismo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/Temperatura esterna e dimensione del glomere\">Temperatura esterna e dimensione del glomere<\/a><\/li>\n<li id=\"article-author-list\" class=\"article-author-list\"><a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2017\/01\/07\/studio-termometrico-sul-comportamento-del-glomere\/\">Studio termometrico sul comportamento del glomere<\/a><\/li>\n<li class=\"article-author-list\"><a title=\"Permanent Link to Il glomere: produzione endotermica di calore\" href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/11\/10\/il-glomere-produzione-endotermica-di-calore\/\" rel=\"bookmark\">Il glomere: produzione endotermica di calore<\/a><\/li>\n<li class=\"article-author-list\"><a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2017\/01\/06\/temperature-esterne-e-termoregolazione-del-glomere-analisi-termometrica\/\">temperature esterne e termoregolazione del glomere: analisi termometrica<\/a><\/li>\n<li class=\"article-author-list\">\u00a0<a title=\"Permanent Link to temperature esterne e termoregolazione del glomere: analisi termografica\" href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/03\/temperature-esterne-e-termoregolazione-del-glomere\/\" rel=\"bookmark\">temperature esterne e termoregolazione del glomere: analisi termografica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"article-author-list\"><\/div>\n<div class=\"article-author-list\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><\/h2>\n<div id=\"article-author-list\" class=\"article-author-list\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando la temperatura esterna scende sotto i 15\u00b0, le api iniziano a raccogliersi in un glomere, vale a dire in un gruppo compatto.\u00a0Mentre un&#8217;ape isolata disperde calore molto rapidamente, quando le api si raggruppano\u00a0la superficie esposta al freddo diminuisce molto rapidamente rispetto alla massa da mantenere calda. 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