{"id":117,"date":"2016-12-02T18:48:55","date_gmt":"2016-12-02T17:48:55","guid":{"rendered":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/?p=117"},"modified":"2017-03-04T20:49:39","modified_gmt":"2017-03-04T19:49:39","slug":"perche-le-api-allevano-larve-in-inverno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/02\/perche-le-api-allevano-larve-in-inverno\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le api allevano larve in inverno? (2)"},"content":{"rendered":"<p>S. W.\u00a0Omholt collega la presenza di covata invernale con la produzione metabolica di acqua da parte delle api. Consumando miele per produrre energia, come sottoprodotto le api producono anidride carbonica e acqua (0.68 g per ogni\u00a0g di miele: v.\u00a0<a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/02\/ventilazione-e-umidita-invernale-nellarnia\/\">Ventilazione e umidit\u00e0 invernale nell\u2019arnia<\/a>). Parte di questa viene eliminata per evaporazione, parte invece resta nell&#8217;intestino delle api, causando problemi se non viene evacuata entro un certo periodo.<\/p>\n<p>Omholt produce un&#8217;indagine teorica (<a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0022519387800759\" target=\"_blank\">Why Honeybees Rear Brood in Winter. A Theoretical Study of\u00a0the Water Conditions in the Winter Cluster of the Honeybee\u00a0Apis mellifera<\/a>,\u00a0<em>J. theor. Biol.<\/em> (1987) 128, pp. 329-337) tramite un modello matematico della termoregolazione e della produzione di calore, e conclude che il modello \u00e8 coerente con l&#8217;ipotesi formulata da\u00a0M\u00f8bus nel 1980 secondo cui la covata invernale \u00e8 un mezzo che permette alle api di liberarsi degli eccessi di liquido.<\/p>\n<p>Senza entrare nei dettagli: il modello considera la distribuzione radiale dell&#8217;acqua all&#8217;interno del glomere, a partire dalla densit\u00e0 di api nel glomere stesso a seconda della distanza dal centro, dal tasso di evaporazione di ciascuna ape, dalla temperatura all&#8217;esterno del glomere. I risultati del modello sono:<\/p>\n<p>a) L&#8217;evaporazioni di acqua decresce molto rapidamente man mano che si va verso la periferia del glomere;<\/p>\n<p>b) di conseguenza le api al centro del glomere si disidratano, mentre quelle alla periferia accumulano acqua. \u00c8 comunque pi\u00f9 l&#8217;acqua accumulata da queste ultime che non l&#8217;acqua persa dalle api al centro, per cui, anche ammettendo che con la trofallasi le api si scambino dell&#8217;acqua, rimane un eccesso da eliminare (v.\u00a0<a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/02\/ventilazione-e-umidita-invernale-nellarnia\/\">Ventilazione e umidit\u00e0 invernale nell\u2019arnia<\/a>), che cresce tanto pi\u00f9 diminuisce la temperatura ambiente: pi\u00f9 \u00e8 freddo, pi\u00f9 le api devono scaldare, pi\u00f9 miele mangiano, e pi\u00f9 acqua producono.\u00a0Quando la temperatura esterna \u00e8 di 5\u00b0, le api non accumulano acqua. a 0\u00b0, l&#8217;intero glomere ne accumula\u00a010 mg ogni\u00a0minuto; a -5\u00b0 ne accumulano circa 22 mg al minuto; a -10\u00b0 l&#8217;accumulazione \u00e8 di oltre 30 mg al minuto, a -20\u00b0 si stabilizza attorno ai 40 mg al minuto.<\/p>\n<p>c) L&#8217;umidit\u00e0 al centro del glomere diminuisce al decrescere della temperatura<\/p>\n<p>d) Seguendo il suggerimento di M\u00f8bus (v. <a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/27\/perche-le-api-allevano-larve-in-inverno-1\/\">Perch\u00e9 le api allevano larve in inverno? (1)<\/a>), Omholt considera che la produzione di cibo per le larve tramite le ghiandole delle api assorbe del liquido. Inoltre, le covata presuppone temperature pi\u00f9 alte, che facilitano l&#8217;evaporazione. I risultati del modello effettivamente sono conformi a questa ipotesi: assumendo che ciascuna ape abbia la capacit\u00e0 di ritenere 40 mg di acqua, a una temperatura di 0\u00b0 un glomere di 15&#8217;000 api che non pu\u00f2 uscire a defecare dovrebbe iniziare ad allevare covata dopo 43 giorni. Questo concorda con le osservazioni di alri autori, tra cui Avitable (che abbiamo riassunto in\u00a0<a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/11\/07\/covata-invernale\/\">Covata invernale in clima freddo<\/a>), Jeffree (riassunto in\u00a0<a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/11\/08\/covata-invernale-in-clima-temperato\/\">Covata invernale in clima temperato<\/a>\u00a0(1)) e M\u00f8bus (<a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/26\/covata-invernale-in-clima-temperato-2\/\">Covata invernale in clima temperato (2)<\/a>).<\/p>\n<p>Le conclusioni dell&#8217;autore sono che:<\/p>\n<ol>\n<li>Il fenomeno osservato da M\u00f8bus, che ha riunito due\u00a0famiglie per formare una superfamiglia che \u00e8 morta di sete, \u00e8 coerente con il risultato di Omholt (cos\u00ec come lo sarebbe il riscaldare artificialmente le arnie di famiglie di taglia normale). L&#8217;elevato calore prodotto disidrata per evaporazione\u00a0le api al centro del glomere pi\u00f9 di quanto non potrebbero umidificare le api all&#8217;esterno.<\/li>\n<li>Mentre M\u00f8bus suggeriva che la circolazione all&#8217;interno del glomere avviene per permettere alle api disidratate al centro di andare ad idratarsi in periferia, e alle api della periferia con un eccesso di umidit\u00e0 di andare a disidratarsi al centro, Omholt suggerisce che la trasmissione di cibo (che solitamente si trova all&#8217;esterno del glomere) in froma diluita attraverso la trofallasi contribuisca a redistribuire anche i liquidi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S. W.\u00a0Omholt collega la presenza di covata invernale con la produzione metabolica di acqua da parte delle api. 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