{"id":156,"date":"2016-12-04T16:56:25","date_gmt":"2016-12-04T15:56:25","guid":{"rendered":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/?p=156"},"modified":"2017-03-04T20:44:04","modified_gmt":"2017-03-04T19:44:04","slug":"nuove-regine-e-la-produzione-di-api-invernali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/04\/nuove-regine-e-la-produzione-di-api-invernali\/","title":{"rendered":"Nuove regine e la produzione di api invernali"},"content":{"rendered":"<p>Le <a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/api_in_inverno\/le-api-invernali\/\">api invernali<\/a> nascono tra la fine dell&#8217;estate e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno, prima che cessi l&#8217;ovodeposizione per la pausa invernale. Sono state effettuate diverse ricerche che cercano di identificare quali\u00a0fattori climatici e ambientali possano dare inizio alla produzione di api invernali, in particolare la durata della luce diurna e \u00a0l&#8217;insorgere del freddo con i loro effetti sulla neotenina, ma i loro risultati sono ancora inconclusivi.<\/p>\n<p>Un lavoro di H. R. Mattila, J. L. Harrios e G. W. Otis (<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/PL00001764\" target=\"_blank\">Timing of production of winter bees in honey bee (Apis mellifera) colonies<\/a>,\u00a0<em>Insectes sociaux<\/em> 48,\u00a02001, pp. 88\u201393) riesamina i dati di una ricerca condotta anni prima con altri scopi. Ogni 12 giorni, in 24 diverse colonie di forza comparabile formate nel corso di quella primavera a partire da pacchi di api, venivano marcate 100 api appena sfarfallate, si registrava la presenza di api marcate nei cicli precedenti, e si misurava l&#8217;estensione della covata. Ci\u00f2 a partire dalla formazione della colonia fino alla cessazione della covata, in novembre, per poi riprendere nel marzo successivo. Le api marcate permettono di esaminare la loro durata di vita e stimare la sopravvivenza delle loro coetanee, e permettono dunque di riconoscere e datare l&#8217;emergere di api invernali.<\/p>\n<p>A fine luglio,\u00a0\u00e8 stato effettuato un cambio di regine: alcune colonie (di controllo) hanno mantenuto la loro regina (gruppo A); alcune hanno ricevuto una nuova regina gi\u00e0 fecondata (gruppo B); un terzo gruppo (C) ha ricevuto una regina vergine; il quarto gruppo (D) \u00e8 stato orfanizzato e lasciato allevare la propria regina. Nel gruppo A la covata non \u00e8p dunque mai cessata, nel gruppo B \u00e8 cessata solo per qualche giorno, nel gruppo C \u00e8 ripresa solo dopo i voli di fecondazione, mentre nel gruppo D \u00e8 stato necessario un tempo parecchio pi\u00f9 lungo.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_169\" aria-describedby=\"caption-attachment-169\" style=\"width: 2024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-169 size-full\" src=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coorti-di-covata-invernale.png\" alt=\"coorti-di-covata-invernale\" width=\"2024\" height=\"1518\" srcset=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coorti-di-covata-invernale.png 2024w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coorti-di-covata-invernale-300x225.png 300w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coorti-di-covata-invernale-768x576.png 768w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coorti-di-covata-invernale-1024x768.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 2024px) 100vw, 2024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-169\" class=\"wp-caption-text\">[vedi Nota sui diritti in fondo alla pagina \/ see reproduction rights note at the bottom]<\/figcaption><\/figure>I risultati si riassumoni nei grafici seguenti. Per ciascun gruppo, le linee rappresentano le varie classi di et\u00e0. L&#8217;asse verticale rappresenta, per ciascuna classe di et\u00e0, la proporzione di api sopravvissute. La prima linea del gruppo A rappresenta dunque le api sfarfallate il 14 luglio: quel giorno erano ovviamente tutte vive; il 7 agosto ne erano sopravvissute circa il 60%, il 31 agosto ne erano vive ancora meno del 20%, e poco prima del 24 settembre erano morte tutte.<\/p>\n<p>La linea tratteggiata rappresenta per tutti i gruppi le api sfarfallate\u00a0il 31 agosto. Questo \u00e8 il primo gruppo di api di cui, nel gruppo di controllo (A), una parte (il 40%) sopravvive all&#8217;inverno: alcune sono state ritrovate ancora in maggio. Le classi successive hanno una proporzione crescente di api invernali: a partire dalle api sfarfallate\u00a0il 18 ottobre, tutte sono invernali. Gli ultimi sfarfallamenti sono avvenuti il 30 ottobre.<\/p>\n<p>Nel gruppo B e nel gruppo C, le prime api invernali \u00a0nascono 12 giorni dopo rispetto al gruppo di controllo; anche la covata cessa 12 giorni dopo. Nel gruppo D la nascita di api invernali \u00e8 ulteriormente ritardata, ma anche la covata nel complesso cessa con ritardo. Corrispondentemente, le api invernali sopravvivono\u00a0fino a una data pi\u00f9 tarda.<\/p>\n<p>La seconda figura rappresenta il numero di api invernali prodotte dai quattro gruppi, suddivise per classe di et\u00e0 (sfarfallate il 31 agosto, il 12 settembre ecc.)<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_171\" aria-describedby=\"caption-attachment-171\" style=\"width: 2010px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-171 size-full\" src=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/api-invernali-numero-prodotto.png\" alt=\"api-invernali-numero-prodotto\" width=\"2010\" height=\"1514\" srcset=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/api-invernali-numero-prodotto.png 2010w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/api-invernali-numero-prodotto-300x226.png 300w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/api-invernali-numero-prodotto-768x578.png 768w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/api-invernali-numero-prodotto-1024x771.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 2010px) 100vw, 2010px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-171\" class=\"wp-caption-text\">[vedi Nota sui diritti in fondo alla pagina \/ see reproduction rights note at the bottom]<\/figcaption><\/figure>La conclusione \u00e8 che il cambio di regina ritarda l&#8217;apparire di api invernali e influenza il numero di api prodotte: prima di produrre api invernali, le nuove regine producono qualche giro supplementare di api estive (\u00e8 noto che le nuove regine tendono a deporre\u00a0pi\u00f9 a lungo: vedi L&#8217;inizio della pausa invernale). Ovviamente partendo in ritardo riescono a produrre meno covata, in parte per\u00f2 compensate dal vigore della nuova regina. La popolazione media complessiva dei 4 gruppi al momento dell&#8217;invernamento era come segue:<\/p>\n<p>Gruppo A: 16995 \u00b1 1856<\/p>\n<p>Gruppo B: 20339 \u00b1 1045<\/p>\n<p>Gruppo C: 17984 \u00b1 3314<\/p>\n<p>Gruppo D: 14379 \u00b1 1395<\/p>\n<p>Anche se la popolazione del gruppo D \u00e8 minore di quella degli altri gruppi, le sue api invernali sono pi\u00f9 longeve, e possono dunque contribuire, assieme alle nuove nate alla fine dell&#8217;inverno, alla ricostituzione della popolazione primaverile<\/p>\n<p>L&#8217;avvio della covata di api invernali non riflette dunque unicamente fattori esterni, ma anche la dinamica interna della popolazione. Il cambio di regina influenza infatti il numero di api e la proporzione di api vecchie rispetto a quelle appena sfarfallate, che \u00e8 stato suggerito essere uno dei fattori che determina la concentrazione\u00a0di neotenina. Il numero di api influenza poi il microclima interno all&#8217;arnia e la presenza di anidride carbonica, che a sua volta contribuisce a determinare\u00a0la produzione di neotenina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div>__________<\/div>\n<h2>Nota sui diritti \/ reproduction rights<\/h2>\n<div>\n<div>Le figure\u00a0sono riprodotte per gentile concessione dell\u2019editore Springer. Sono\u00a0originariamente apparse in H. R. Mattila, J. L. Harrios e G. W. Otis,\u00a0<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/PL00001764\" target=\"_blank\">Timing of production of winter bees in honey bee (Apis mellifera) colonies<\/a>,\u00a0<em>Insectes sociaux<\/em>\u00a048,\u00a02001, pp. 88\u201393. Ogni ulteriore riproduzione \u00e8 proibita.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>The figures are republished by\u00a0kind permission of Springer; they originally appeared in H. R. Mattila, J. L. Harrios e G. W. Otis,\u00a0<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/PL00001764\" target=\"_blank\">Timing of production of winter bees in honey bee (Apis mellifera) colonies<\/a>,\u00a0<em>Insectes sociaux<\/em>\u00a048,\u00a02001, pp. 88\u201393. Further reproduction is prohibited.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le api invernali nascono tra la fine dell&#8217;estate e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno, prima che cessi l&#8217;ovodeposizione per la pausa invernale. 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