{"id":307,"date":"2017-01-06T10:10:34","date_gmt":"2017-01-06T09:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/?p=307"},"modified":"2017-03-04T20:41:22","modified_gmt":"2017-03-04T19:41:22","slug":"temperature-esterne-e-termoregolazione-del-glomere-analisi-termometrica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2017\/01\/06\/temperature-esterne-e-termoregolazione-del-glomere-analisi-termometrica\/","title":{"rendered":"temperature esterne e termoregolazione del glomere: analisi termometrica"},"content":{"rendered":"<p>L. Fahrenholz, \u00a0I. Lamprecht e\u00a0B. Schricker hanno condotto uno studio sulle temperature del glomere di una colonia registrando i dati termometrici per un intero inverno tramite delle termocoppie inserite in un&#8217;arnia da 5 telaini che permetteva un controllo visivo del posizionamento dei termometri (<a href=\"http:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/BF00694379\" target=\"_blank\">Thermal investigations of a honey bee colony: thermoregulation of the hive\u00a0during summer and winter and heat production of members of different bee\u00a0castes<\/a>,\u00a0<em>Journal of Comparative Physiology B<\/em>,\u00a0Sett.\u00a01989,\u00a0Volume 159\u00a0n\u00b05,\u00a0pp 551\u2013560. Gli autori presentano anche un&#8217;indagine calorimetrica della produzione di calore di diversi individui, tra operaie, regine e fuchi, durante la stagione estiva, ma qui ci concentriamo sui dati invernali).<\/p>\n<p>Lungo l&#8217;intero periodo esaminato (da ottobre a marzo), la temperatura media del centro del glomere \u00e8 stata 21.3\u00b0; vi sono state fluttuazioni di 10\u00b0, sia verso l&#8217;alto che verso il basso, al cambiare della temperatura esterna, tra\u00a0-12\u00b0 a +10\u00b0. Alla periferia del glomere, la temperatura \u00e8 stata in media di 11\u00b0, ed \u00e8 rimasta regolarmente al di sotto della temperatura del centro.<\/p>\n<p>Il primo grafico mostra la risposta del glomere al rapido diminuire della temperatura dopo il calare del sole in un giorno freddo di inizio febbraio:<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_313\" aria-describedby=\"caption-attachment-313\" style=\"width: 976px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-313 size-full\" src=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz010.png\" alt=\"acrobatscreensnapz010\" width=\"976\" height=\"1234\" srcset=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz010.png 976w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz010-237x300.png 237w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz010-768x971.png 768w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz010-810x1024.png 810w\" sizes=\"auto, (max-width: 976px) 100vw, 976px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-313\" class=\"wp-caption-text\">[vedi Nota sui diritti in fondo alla pagina \/ see reproduction rights note at the bottom]<\/figcaption><\/figure>La temperatura ambiente (linea in basso) scende gradualmente da 0\u00b0 a -12\u00b0. La linea centrale rappresenta la temperatura della periferia del glomere. Man mano che la temperatura esterna diminuisce, la periferia del glomere si raffredda per qualche tempo, poi si assesta attorno ai 6\u00b0, che \u00e8 il minimo\u00a0che le api devono mantenere. Il centro del glomere (linea in alto)reagisce molto pi\u00f9 vistosamente, passando da circa 15\u00b0 a oltre 25\u00b0. Verso la fine della linea la salita rallenta: al di sotto di -10\u00b0la temperatura centrale del glomere si assesta sul suo massimo.<\/p>\n<p>Il grafico successivo mostra la reazione del glomere al crescere della temperatura esterna (linea in basso)\u00a0quando sorge il sole: dai -10\u00b0 del mattino presto ai 0\u00b0 del momento pi\u00f9 caldo della giornata.<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_314\" aria-describedby=\"caption-attachment-314\" style=\"width: 950px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-314 size-full\" src=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz011.png\" alt=\"acrobatscreensnapz011\" width=\"950\" height=\"1222\" srcset=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz011.png 950w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz011-233x300.png 233w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz011-768x988.png 768w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AcrobatScreenSnapz011-796x1024.png 796w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-314\" class=\"wp-caption-text\">[vedi Nota sui diritti in fondo alla pagina \/ see reproduction rights note at the bottom]<\/figcaption><\/figure>La linea centrale \u00e8 ancora quella della periferia del glomere: all&#8217;inizio in pratica non reagisce all&#8217;aumento della temperatura esterna, ma guadagna qualche grado alla fine del riscaldamento. La temperatura del centro del glomere (linea in alto) \u00e8 corrispondentemente lenta a reagire all&#8217;aumento della temperatura esterna (linea in basso), ma verso il momento pi\u00f9 caldo della giornata le api si rilassano un po&#8217; e la temperatura scende \u00a0di 7-8\u00b0. Tuttavia c&#8217;\u00e8 un limite alla discesa: 15\u00b0 sembra essere il limite minimo al di sotto del quale le api non lasciano scendere la temperatura del centro del glomere.<\/p>\n<p>Le api reagiscono dunque pi\u00f9 prontamente alle discese che non all&#8217;aumento della temperatura, come mostra il grafico successivo che rappresenta sul medesimo diagramma la reazione alle variazioni di temperatura del centro del glomere:<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_315\" aria-describedby=\"caption-attachment-315\" style=\"width: 998px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-315 size-full\" src=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AnteprimaScreenSnapz001.png\" alt=\"anteprimascreensnapz001\" width=\"998\" height=\"968\" srcset=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AnteprimaScreenSnapz001.png 998w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AnteprimaScreenSnapz001-300x291.png 300w, http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/AnteprimaScreenSnapz001-768x745.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-315\" class=\"wp-caption-text\">[vedi Nota sui diritti in fondo alla pagina \/ see reproduction rights note at the bottom]<\/figcaption><\/figure>La curva pi\u00f9 in basso rappresenta la reazione ai cali di temperatura: da 0\u00b0 a -2\u00b0 non ritengono di dover stringere il glomere, ma appena diventa pi\u00f9 freddo la temperatura del centro del glomere sale molto rapidamente, con un aumento di 15\u00b0 corrispondente alla perdita di 10\u00b0 della temperatura esterna. La reazione agli aumenti di temperatura (curva in alto), invece, \u00e8\u00a0pi\u00f9 lenta e moderata, con una diminuzione di 10\u00b0 della temperatura del glomere rispetto a un aumento di 10\u00b0 della temperatura esterna. Insomma, le api preferiscono non correre rischi.<\/p>\n<p>Gli autori riprendono l&#8217;idea di autori precedenti secondo cui le api regolano la temperatura del centro del glomere in modo tale da mantenere pi\u00f9 o meno costante quella della periferia, che non deve mai scendere al di sotto di 5\u00b0 (vedi \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026). Questa tesi, per\u00f2, \u00e8 contestata da altri autori: M\u00f6bus, in particolare, osserva che la periferi del glomere non pu\u00f2 allo stesso tempo essere isolante nei confronti del freddo esterno ma conduttore di calore nei confronti del caldo interno: il riscaldamento della periferia, in particolare quando le temperature esterne diventano basse, deve avvenire in modo attivo (vedi <a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/27\/perche-le-api-allevano-larve-in-inverno-1\/\">Perch\u00e9 le api allevano larve in inverno? (1)<\/a>), come in effetti le indagini termografiche hanno mostrato che avviene (v.\u00a0<a href=\"http:\/\/danielebesomi.ch\/api\/2016\/12\/03\/temperature-esterne-e-termoregolazione-del-glomere\/\">temperature esterne e termoregolazione del glomere: analisi termografica<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div>__________<\/div>\n<h2>Nota sui diritti \/ reproduction rights<\/h2>\n<div>Le tavole riprodotte nel testo sono di propriet\u00e0 dell&#8217;editore della rivista in cui sono state pubblicate, Springer Verlag, e sono state riprodotte per gentile concessione. Ogni ulteriore riproduzione \u00e8 proibita<\/div>\n<div><\/div>\n<div>The rights of the tables remain with the publisher of the Journel where they were originally published. They are reproduced here by kind permission of Springer Verlag. Further reproduction is prohibited.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L. Fahrenholz, \u00a0I. Lamprecht e\u00a0B. 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